Primo piano Argomenti Schede Anteprime Editoriali
 
Registrati My Account HOME Chi siamo  Prodotti

Carrello

Contatti Faq  Privacy Condizioni Area partner Biblioteche
 
 
   
 
 

 
 
       CATALOGO DEI PRODOTTI
 

 

   
 

 

Product list page    
Le vetrine di Experiences  
Tutti i libri pubblicati fino ad oggi    
   
 
 
     

 
 
 
La filosofia in italiano 12/12
    Giovanni Gentile
                       Giovanni Gentile
 
  Turi Gabriele-
Giovanni Gentile. Una biografia

"Lo studente diciottenne che nell'autunno 1893 arriva a Pisa per frequentare la prestigiosa Scuola Normale Superiore, dopo un lungo viaggio da una chiusa provincia siciliana, compiva un salto improvviso in un mondo completamente nuovo, avvertito subito come il proprio mondo. Manteneva col luogo natio salde radici familiari, ma non si lasciava alle spalle tradizioni culturali da difendere". Inizia così la biografia di un intellettuale destinato a incidere profondamente nella cultura e nella vita politica italiana del Novecento. Una narrazione vivace, fondata su una vasta documentazione inedita, ci restituisce nella sua concretezza la figura tanto controversa di Gentile. Due letture speculari e contrapposte hanno finora messo in luce, da un lato, la fase della sua creatività filosofica fino al primo dopoguerra, dall'altro quella della sua azione politica identificata unicamente con il fascismo. La scelta di ricostruire il suo percorso biografico, sottolineando le scansioni cronologiche e il contesto in cui egli ha operato, permette invece a Gabriele Turi di superare questa dicotomia e di individuare i fili che legano la sua riflessione filosofica, storica e pedagogica, alle scelte civili e politiche. Ne emerge un profilo ricco di sfaccettature, ma provvisto di una sua intima coerenza, dal periodo giolittiano alle battaglie per la riforma della scuola, dall'adesione al fascismo alla tragica morte nel 1944.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA         
 
  Mazzantini Carlo-
L' estetica di Benedetto Croce e la filosofia dell'arte di Giovanni Gentile

In un'edizione curata dall'Associazione Augusto del Noce, torna un testo fondamentale di estetica. Il corso tenuto da Carlo Mazzantini all'Università di Torino nel 1962/1963 rappresenta nella storia degli studi di estetica e filosofia un momento fondamentale. Amico personale di Giovanni Gentile, ma in posizione critica rispetto al suo impianto , Carlo Mazzantini fu docente di filosofia a Cagliari e poi a Genova, approdando a Torino all'inizio degli Anni Sessanta. Il suo contributo all'analisi del pensiero di Heidegger, e poi degli idealisti è ancora oggi considerato fondamentale.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA         
 
  Basile Luca-
La mediazione mancata. Saggio su Giovanni Gentile

Questo volume tenta una analisi complessiva del pensiero gentiliano - dai lavori giovanili, il "Rosmini e Gioberti" e "La filosofia di Marx", sino a "Genesi e struttura della società" - e, pur riconoscendone l'assoluta rilevanza entro la costellazione fìlosofica della contemporaneità, nonché alcune felicissime intuizioni, cerca di esaminarne incoerenze interne e limiti: dal ripiegamento sul fronte del soggettivismo, del formalismo, e di una peculiare variante del pragmatismo, allo smarrimento della mediazione e del dialettismo reale, al problematico rapporto con Hegel. Un contributo critico, dunque, di interesse non solo per lo studioso specialista, riguardo a snodi cruciali del pensiero del Novecento.

  ACQUISTA SU IBS      TESTI E CRITICA          
 
  Serio Nicola; Boselli Gabriele
Fondazioni culturali delle riforme scolastiche. A ottanta anni dalla riforma Gentile

Il presente volume trae origine dal convegno sui processi di riforma in occasione dell80° anniversario della riforma Gentile e costituisce uno sguardo sufficentemente approfondito e pluralistico sulle fondazioni culturali del riformare la scuola.

  ACQUISTA SU IBS      TESTI E CRITICA         

 
 
 
La filosofia in italiano 11/12
    Benedetto Croce
                       Benedetto Croce
 
  Benedetto Croce. Teoria e orizzonti

"Si può ancora "scrivere" di Benedetto Croce? Se, infatti, lo consideriamo un pensatore definitivamente datato, scrivere di lui, della sua opera, sarebbe un lavoro sostanzialmente "archeologico". Diverso invece il discorso se riteniamo che Croce sia un "classico" della nostra cultura. Personalmente ritengo che Croce sia un "classico"; e così mi sembra lo ritengano i molti studiosi che con i loro interventi hanno costruito questo volume, dove, accanto a quelli di autori che hanno già dato prova di sé, come Santi Coppolino, Ernesto Paolozzi e qualche altro, si possono leggere i lavori di molti giovani studiosi, alcuni dei quali si sono accostati a Croce, o meglio hanno affrontato per la prima volta - con risultati peraltro eccellenti - un aspetto particolare del suo pensiero. Ha quindi preso vita un libro che, alla resa dei conti, percorre praticamente tutti i momenti speculativi che costruiscono l'opera di Croce nel suo complesso." (G. Cotroneo)

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA         
 
  Martorano Vincenzo-
Estetica e teoria della storiografia. Studio sulla prima filosofia di Benedetto Croce (1893-1900)

La filosofia del giovane Croce è fondata sulla tesi del carattere artistico della storiografia. Il libro offre un'attenta analisi delle implicazioni gnoseologiche e, generalmente, filosofiche di questa posizione, collocandola in un più ampio scenario europeo. Il nesso arte-storiografia è il risultato della 'frequentazione' giovanile, da parte di Croce, della filosofia tedesca non hegeliana dell'Ottocento: Wilhelm von Humboldt e Lazarus, Dilthey e Simmel, ma, anche, la linea neokantiana tracciata da Windelband. Da queste fonti tedesche, ciascuna 'interrogata' da un'angolatura specifica, Croce recupera il senso dell'autonomia della conoscenza storiografica e della sua irriducibilità ad elaborazioni di carattere logico-concettuale. Tema essenziale, non solo perché all'origine del costante dissenso di Croce dalla filosofia della storia speculativa, ma anche perché strettamente correlato ad un altro, fondamentale, tema di cui il giovane Croce si appropria grazie allo studio di Vico e De Sanctis: l'autonomia teoretica dell'estetica. Componendo la linea italica con quella tedesca Croce giunge così ad elaborare un interessante quadro filosofico che, seppur nei suoi punti cruciali sarà messo in discussione negli anni della maturità, non può tuttavia essere inteso come acerbo ed episodico 'esperimento' teoretico: piuttosto segreta sorgente a cui va ascritta la ragione della mai raggiunta ortodossia hegeliana di Croce.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA          
 
  Colussi Davide-
Tra grammatica e logica. Saggio sulla lingua di Benedetto Croce

Per quanto strano possa sembrare, prima del volume che qui si presenta non esistevano studi organici sulla lingua di Benedetto Croce, cioè del massimo prosatore del secolo trascorso, se non per accenni o affondi parziali; e questi sono per lo più puntati sullo stile del pensatore. In questo libro l'Autore, Davide Colussi, ha spogliato sistematicamente dieci fra le opere maestre di Croce, integrando i dati risultanti con spogli parziali di tante altre, ed ha avvolto il tutto in una rete stretta di riscontri con le abitudini linguistiche di Otto e Novecento, quali risultano da studi, attentamente e largamente utilizzati, su questo o quello aspetto o autore, ma in molti casi procedendo lui stesso a rilevamenti a tappeto: come nel caso, importantissimo naturalmente per Croce, di De Sanctis, o in quello di Gentile. E delle opere di Croce ha scrutinato e valutato le varianti formali da edizione a edizione, che com'egli osserva vanno in genere assieme a robuste revisioni concettuali, e che comunque non sembrano in totale modernizzanti. Ne deriva che il presente lavoro non è solo un'analisi compiuta della lingua dell'importantissimo pensatore ed erudito, ma è anche un capitolo fondamentale di storia della lingua italiana fra Otto e Novecento, lungo e anzi al di qua e al di là dell'arco temporale che il grande vecchio ha vissuto.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA         
 
  Croce Benedetto; Curtopassi Maria-
Dialogo su Dio. Carteggio 1941-1952

Questo carteggio sembra tracciare una mappa degli ultimi dieci anni della vita di Benedetto Croce, anni importanti per via della guerra, della fine del fascismo e della rinascita della democrazia, ma anche per il suo saggio del 1942 che creò tanto scalpore ed è ritornato ora di straordinaria attualità: "Perché non possiamo non dirci cristiani". La pubblicazione di questo saggio nella rivista "La Critica" fu accolta con grande sorpresa perché quelle considerazioni che apparvero come un improvviso avvicinarsi di Croce alla religione. Il mondo cattolico guardò a Croce con occhio diverso, mentre quello laico si domandava come era maturata quella riflessione. Oggi è possibile ricostruire il processo attraverso il quale Croce arrivò a elaborare il famoso saggio, perché sono state ritrovate le lettere che il filosofo scriveva in quell'epoca alla marchesa Maria Curtopassi, sua lontana parente, autrice di poesie animate da uno spirito di intensa religiosità. Le lettere sono inedite e rappresentano un prezioso contributo per conoscere come si è sviluppato il pensiero di Croce sui temi della religione, della funzione della chiesa cattolica e del rapporto tra filosofia e religione. È un Croce poco conosciuto, che svela un particolare sensibilità verso i problemi della fede e il soprannaturale.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA        

 
 
 
La filosofia in italiano 10/12
    Vincenzo Gioberti, Antonio Rosmini e Bertrando Spaventa
                       Vincenzo Gioberti
 
  Mustè Marcello-
La scienza ideale. Filosofia politica in Vincenzo Gioberti
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA         
 
Antonio Rosmini-
Vincenzo Gioberti e il panteismo

"Nuovo saggio sull'origine delle Idee", l'opera filosofica senz'altro più importante e matura di Rosmini, aveva suscitato immediatamente dopo la pubblicazione (1830) numerose reazioni, di grandi consensi ma anche di profondo dissenso. Vincenzo Gioberti è tra gli intellettuali che manifestano apertamente una posizione critica. Tale polemica dà origine in un primo momento ad un vivace scambio epistolare tra i due e successivamente, nel 1846, spinge Rosmini a chiarire la sua posizione nel "Vincenzo Gioberti e il panteismo. Lezioni Filosofiche", pubblicato anonimo, in cinque puntate sul "Il Filocattolico" di Firenze e poi in un unico volume.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA        
 
 
                        Antonio Rosmini
 
  De Bortoli Maurizio-
Antonio Rosmini. Ragione & libertà

Domenica 18 novembre 2007, nel duomo di Novara, l'abate Antonio Rosmini (Rovereto 1797 - Stresa 1855) è stato accolto tra i beati della Chiesa cattolica. All'Angelus di quel medesimo giorno, nel ricordare l'evento da qualche ora conclusosi, papa Benedetto XVI sottolineava come il nuovo beato costituisca un significativo esempio per la comunità ecclesiale a crescere nella consapevolezza che la luce della ragione umana e quella della grazia, quando camminano insieme, diventano sorgente di benedizione per la persona e la società. A mostrare l'armonia tra ragione e fede Rosmini lavorò tutta la sua vita, percorsa in queste pagine da Maurizio De Bortoli, il cui orizzonte abbraccia un'intera epoca, quella del diciannovesimo secolo, una età di profondi mutamenti in ogni ambito dell'esistenza. La narrazione di De Bortoli non delinea un semplice ritratto biografico, né è riconducibile al genere devoto dell'agiografia, che scade facilmente in sentimentali discorsi su pregi e virtù, davanti ai quali il lettore potrebbe sentirsi depresso più che spronato. Il libro, infatti, nasce da una grande passione e ne ispira una ancora maggiore: quella per Cristo, che animò tutta l'esistenza di Rosmini. Introdotto da Massimo Camisasca, il volume accoglie in fine una lettera di Pier Paolo Ottonello, che plaude con generose parole alla fatica dell'autore.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA        
 
  Tadini Samuele F.-
Il Platone di Rosmini. L'essenzialità del platonismo rosminiano

La ricerca della presenza di un platonismo essenziale nel pensiero di Antonio Rosmini rappresenta un punto focale nell'ambito dell'interpretazione dell'intero pensiero del grande Roveretano, tanto da porre in evidenza valori e temi attribuibili ad una filosofia perenne in grado di superare, ad un tempo, i confini temporali e di imporsi come pensiero forte nella nostra contemporaneità. La riaffermazione dell'interiorità oggettiva, della contemplazione, dell'importanza di un costante rinnovamento nella tradizione del pensiero cristiano sono solo alcuni degli spunti teoretici che, in piena controtendenza, prospettano una riaffermazione in chiave ontologica della dignità della persona quale soggetto privilegiato della domanda metafisica.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
 
 
  Antonio Rosmini-
Breve schizzo dei sistemi di filosofia moderna
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     
 
 
                        Bertrando Spaventa
 
  Gentile Giovanni
Bertrando Spaventa

Il volume, preparato agli inizi degli anni '70 da Vito A. Bellezza, intelligente e accorto curatore di tante opere gentiliane oltre che infaticabile studioso del filosofo, e non pubblicato per complesse vicende editoriali, è il corpus pressoché completo degli scritti di Gentile su Spaventa, da lui ritenuto il maggior filosofo italiano della seconda metà del secolo XIX.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA          
 
  Spaventa Bertrando-
La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     

 
 
 
La filosofia in italiano 9/12
    Cesare Beccaria e Pietro Verri
                        Cesare Beccaria
 
  Tessitore Giovanni-
Cesare Beccaria. L'uomo e il mito. Idealizzazione e realtà storica

I miti hanno sempre svolto una fondamentale funzione trainante nella storia della civiltà. L'idealizzazione di un evento o di un personaggio finisce, spesso, con l'assumere, nella coscienza dei posteri o anche dei contemporanei, caratteri e proporzioni quasi leggendari, esercitando perciò un forte potere di attrazione sulla fantasia e sul sentimento di un popolo e di un'età. In forma generalmente narrativa, il mito fornisce una spiegazione e insieme una garanzia della validità degli elementi che costituiscono il patrimonio sociale, intellettuale e morale di una cultura. E ciò, talvolta, indipendentemente dalla fondatezza e dalla obiettiva veridicità dei fatti e delle circostanze che lo sostanziano e lo sostengono. Lo stesso - con le dovute proporzioni - è avvenuto con riferimento alle vicende, all'opera ed al messaggio di Cesare Beccaria. Il marchese lombardo è da sempre da tutti considerato il padre della penalità moderna; il grande benefattore dell'umanità, che - con le sue idee e con il suo coraggio - seppe rivoluzionare un universo statico e ormai anacronistico, quale era la società europea della seconda metà del '700. Forse, la verità storica è un po' diversa, ma l'importanza dei miti risiede proprio nella loro indiscussa capacità di incidere sulle vicende umane e di generare il mutamento sociale, ben oltre quanto non avrebbe potuto fare la prima. È per questo che le democrazie moderne saranno sempre in debito con Cesare

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA         
 
  Beccaria Cesare-
Dei delitti e delle pene

Pubblicato nell'estate del 1764, "Dei delitti e delle pene" era destinato ad avere decine di edizioni e di traduzioni in Italia e all'estero. Separare il delitto dal peccato, volere una giustizia umana, rigorosa e non arbitraria, considerare i cittadini come individui liberi e uguali di fronte alla legge: tutto ciò non poteva non suscitare aspre e accese polemiche in ogni angolo d'Italia e d'Europa. Beccaria, ispirandosi alle idee illuministiche francesi, gettava con coraggio le basi dell'attuale organizzazione della giustizia, in contrasto con la Chiesa e la classe dirigente aristocratica. La presente edizione curata da Franco Venturi, il maggiore storico italiano dell'illuminismo, e pubblicata per la prima volta nella collana della "Nuova Universale Einaudi" nel 1965, comprende oltre all'opera di Beccaria, una raccolta di testi, lettere, documenti relativi all'intero dibattito, dalle reazioni di Verri, Voltaire e D'Alembert fino a quelle di Caterina II di Russia. La ricchezza di questa parte essenziale per capire come si è venuta formando l'idea moderna di società civile, rende tale edizione, tradotta e conosciuta nei principali paesi europei, unica ed esauriente.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     
 
 
                        Pietro Verri
 
  Manzoni Alessandro; Verri Pietro-
Storia della colonna infame-Osservazioni sulla tortura

Giugno 1630. Nella Milano sconvolta dall'epidemia di peste, si compie una tragedia privata nella tragedia pubblica: alcuni innocenti popolani vengono accusati di essere degli "untori" e di diffondere con delinquenziale malignità la mortale epidemia. A raccontarci la vicenda con genialità letteraria e intelligenza storica sono Alessandro Manzoni e Pietro Verri: un dramma in cui convergono con fatale gravità l'ignoranza dei tempi, la superstizione popolare, l'inettitudine delle istituzioni, la crudeltà dei costumi. A scolpire fino ai nostri giorni l'infamia esemplare dei fatti resta la lapide che riporta la sentenza di quel processo, e che ancora si può leggere nel cortile di Palazzo Sforzesco a Milano: "Qui dove sì apre questo spiazzo sorgeva un tempo la bottega di barbiere di Gian Giacomo Mora che, con la complicità di Guglielmo Piazza nell'infuriare più atroce della peste aspergendo di qua e di là unguenti mortali procurò atroce morte a molte persone. Entrambi giudicati nemici della patria il Senato decretò che issati su un carro e dapprima morsi con tenaglie roventi e amputati della mano destra avessero poi rotte le ossa con la ruota e intrecciati alla ruota fossero. Trascorse sei ore, scannati quindi inceneriti e le ceneri disperse nel fiume. A perenne memoria dei fatti lo stesso Senato comandò che questa casa, officina del delitto, venisse rasa al suolo e che si ergesse una colonna da chiamarsi infame." Premessa di Franzo Grande Stevens, intervento di Riccardo Noiry.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     
 
  Verri Pietro
Discorso sull'indole del piacere e del dolore

La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Introduzione e bibliografia a cura di Giovanni Papini. «La ristampa di questo geniale discorso riuscirà utile a tutti gli studiosi di psicologia e potrà suggerire nuove generalizzazioni di filosofi. Si ricordi che la tesi fondamentale del Verri fu espressamente accettata da Kant». (G. Papini)

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA        LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     
 
  Verri Pietro-
Storia di Milano
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     

 
 
 
La filosofia in italiano 8/12
    Giambattista Vico
                        Giambattista Vico
 
  Vico Giambattista-
Autobiografia-Poesie-Scienza nuova

Per il suo carattere di eccezionalità e di anticipo dei tempi, il pensiero di Vico non fu compreso pienamente dai suoi contemporanei. Solo nel secolo successivo ebbe il giusto riconoscimento, con il Romanticismo, epoca ormai matura per comprendere la profondità delle sue vaste speculazioni: la concezione della storia, individuale e collettiva, come succedersi di "corsi" e "ricorsi" in un ciclo perenne; il valore riconosciuto alla fantasia e al primitivo come manifestazioni di verità; l'intuizione geniale - ricca di suggerimenti per il futuro della filosofia del linguaggio e delle teorie estetiche - che il pensiero non nasce anteriormente all'espressione, ma insieme con essa e inseparabilmente da essa.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     
 
  Bordogna Alberto-
Gli idoli del foro. Retorica e mito nel pensiero di
Giambattista Vico

L'insegnamento universitario, i rapporti con l'ambiente accademico, i contrasti con la filosofia cartesiana ed i legami con la tradizione umanistica italiana, le riflessioni sullo stato di natura e sulla filosofia della storia, i richiami all'arte della memoria rinascimentale ed alla retorica del sublime dello pseudo-Longino, completano ed arricchiscono il quadro dei rapporti esistenti tra retorica e mito nel pensiero di Giambattista Vico.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA         
 
  Vico Giambattista-
Idea della Scienza Nuova

I Principi di Scienza Nuova (1744) di Vico si aprono con un'introduzione originalissima che viene qui pubblicata a sé: la "spiegazione" di una "dipintura" allegorica (progettata da Vico stesso) che, nel suo barocco accavallarsi di "geroglifici", si presenta come una sinopsi dell'intera opera. Anche proprio della "dipintura" e della sua "spiegazione" tratta poi, discutendo della rilevanza di Vico per l'estetica, il saggio del curatore che fa da postfazione.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     

 
 
 
La filosofia in italiano 7/12
    Tommaso Campanella

                        Tommaso Campanella
 
  Gatti Paola -
Il
gran libro del mondo nella filosofia di Tommaso Campanella

Questa ricerca intende affermare la continuità del pensiero del Campanella, negata dalla maggior parte della letteratura critica, e l'impossibilità di applicare alla sua dottrina un'esegesi riduzionista a carattere immanentistico; e ciò attraverso l'analisi del rapporto Dio/natura che, più di ogni altro, consente di certificare l'unità speculativa della sua produzione, aliena da suggestioni deiste, materialiste o eterodosse, ed in linea con le istanze del cristianesimo, o meglio, come sovente si esprime l'Autore, con il cattolicesimo romano, scuola di Dio in terra. A tal proposito, si è proposto un itinerario volto a rilevare fin dall'inizio la sistematicità della filosofia dello Stilese, privilegiando il punto di vista teoretico per far emergere le caratteristiche essenziali del suo pensiero, unitamente all'originalità delle sue posizioni speculative, nella consapevolezza che soltanto un'indagine rigorosa e puntuale sia in grado di strapparlo da quell'oblio a cui da troppo tempo la sua statura di filosofo sembra condannata. Considerato l'oggetto di questo studio, filosofia della natura, metafisica e teologia risultano, pertanto, strettamente collegate, giacché pongono in atto un processo di elevazione che dalla comprensione e contemplazione della sapienza divina diffusa nelle cose conduce l'uomo alla cognizione della prima Potenza, della prima Sapienza e del primo Amore costituenti l'Ente sommo, cioè Dio.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA   
 
  Tommaso Campanella -
Lettere

Viene presentata una nuova edizione del corpus delle lettere di Campanella giunte fino a noi, che emenda e completa quella curata da Vincenzo Spampanato nel 1927. Distribuito, seppure in modo ineguale, lungo l'intero arco della sua vita, l'epistolario risulta diversificato per contenuti, ampiezza, stile espressivo - ma ogni lettera, che sia un ampio memoriale al papa, un opuscolo scientifico, una dedica o uno scarno biglietto, contribuisce a delineare il ritratto dell'autore.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     
 
  Tommaso Campanella
La Città del Sole

"La Città del Sole" è uno dei massimi testi della letteratura utopistica di tutti i tempi, scritto da Tommaso Campanella nel carcere del Maschio Angioino in Napoli nel 1602 per rivendicare i veri contenuti della fallita rivolta antispagnola da lui guidata, a partire dall'abolizione della proprietà privata, fonte di ogni egoismo e a cui viene contrapposta la "spropriatezza", la comunanza dei beni e delle donne, come esigenza e mezzo per la eliminazione di ogni principio di disunione e di qualsiasi disuguaglianza. Lo Stato-comunità della Città del Sole si regge sull'adesione totale di ciascun individuo alle regole e ai costumi della collettività, è il vivere civile perfetto, è una società secondo ragione e, dunque, è anche la più confacente alla natura dell'uomo, è orizzonte di una dimensione politica e di una vita autenticamente umane.

  ACQUISTA SU IBS      TESTI E CRITICA      LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     

 
 
 
La filosofia in italiano 6/12
    Giordano Bruno

                        Giordano Bruno
 
  Corrado Augias -
Le fiamme e la ragione.
La vita e la morte
sul rogo di
Giordano Bruno

Tra 2008 e 2009 Corrado Augias ha girato per i teatri e le piazze d'Italia portando in scena uno spettacolo dedicato all'imponente figura del filosofo Giordano Bruno, uno tra i più innovativi e geniali pensatori della cultura occidentale, e alla sua morte, avvenuta sul rogo in Campo dei Fiori, a Roma, il 17 febbraio 1600. Una pagina altissima e tragica della nostra storia scientifica e culturale ripercorsa con finezza narrativa e grande pathos da un fuoriclasse della divulgazione come Augias, che offre tutt'oggi molti spunti di riflessione per quanti si interroghino su cosa significhino libertà di pensiero, laicismo, sete di ricerca e conoscenza, coerenza con se stessi. Al DVD - della durata di 85 minuti - è allegato un libro introdotto da Gustavo Zagrebelsky.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Francesco
Fiorentino
-

Il panteismo di Giordano Bruno

I Quaderni di etnologia ed archeologia del sacro sono un tentativo di raccolta e di interpretazione critica, ovvero scientifica, delle manifestazioni di sacralità dell'uomo riscontrate nella documentazione archeologica, nei racconti e nei riti delle varie popolazioni legate a religioni non soltanto monoteiste. L'interesse storico-documentale scaturisce, essenzialmente, da dati sempre più consistenti e numerosi delle ricerche archeologiche ed etnologiche riguardanti il concetto di "sacro".

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     
 
  Giordano Bruno -
Il Candelaio

Considerato dalla critica il capolavoro del teatro cinquecentesco, Il Candelaio è stato finora pubblicato in traduzioni antiquate, infarcite di latino e appesantite da note e glosse che hanno impedito al lettore di apprezzarne i toni irriverenti e dissacranti. La nuova traduzione di Gianmario Ricchezza rende finalmente accessibile al grande pubblico lo spirito originario di questa godibilissima commedia, a metà tra Goldoni e Boccaccio. Una travolgente miscela di amori e tradimenti, sacro e grottesco, osceno e simbolico, popolata da un’irresistibile galleria di cortigiane e ciarlatani, truffatori e frati senza scrupoli sul coloratissimo sfondo dei bassi napoletani.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS     

 
 
 
La filosofia in italiano 5/12
    Pietro Pomponazzi e Bernardino Telesio

                        Pietro Pomponazzi
 
  Fiorentino Francesco -
Pietro Pomponazzi. Studi storici su la scuola bolognese e padovana del secolo XVI
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Pietro Pomponazzi -Expositio super primo et secundo. «De partibus animalium»

Il volume è la testimonianza dell'ultimo periodo dell'insegnamento bolognese di Pietro Pomponazzi e primo commento rinascimentale a un'opera biologica aristotelica, l'"Expositio super de partibus animalium" (1521-23), qui edita per la prima volta, sta al crocevia tra esplorazione della filosofia della natura di Aristotele e desiderio di denunciarne i limiti. Il testo del corso, raccolto da un abile reportator, coglie 'dal vivo' la parola irriverente e paradossale di Pomponazzi, in un latino che combina tecnicismi scolastici e coloriture volgareggianti spinte fino al turpiloquio.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA       
 
 
                        Bernardino Telesio
 
  Crispino Franco -
S. Salfi «Elogio di Bernardino Telesio»

Nel V centenario della nascita (1509) di B. Telesio, accanto agli importanti studi che nel corso del tempo gli sono stati dedicati, è certamente degno di essere collocato questo Elogio di cui è autore F. S. Salfi che è una prestigiosa figura di intellettuale nell'epoca dell'Illuminismo. L'Elogio, baconiano nella ispirazione, sa fare emergere con grande lucidità e rigore critico, tutta la novità del pensiero del filosofo cosentino.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Bernardino Telesio -
De natura iuxta propria principia. Liber primus et secundus

Si tratta dell'edizione del De natura iuxta principia pubblicata a Roma nel 1565 per i tipi di Antonio Blado. Il testo, curato da Alessandro Ottaviani, è accompagnato da tre fasce di apparato, uno sincronico, uno diacronico e infine il terzo per la segnalazione delle fonti. L'edizione romana del 1565 del De natura costituisce il primo di dieci volumi dell'Edizione Nazionale delle Opere di Bernardino Telesio.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      

 
 
 
La filosofia in italiano 4/12
    Bernardino Tomitano e Francesco Patrizi

                        Bernardino Tomitano
 
  Girardi M. Teresa -
Il sapere e le lettere in Bernardino Tomitano
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
 

                        Francesco Patrizi
 
  Plastina Sandra -
Gli alunni di Crono. Mito, linguaggio e storia in Francesco Patrizi
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Patrizi Francesco -
Nova De universis philosophia

Il volume presenta i testi di una riscrittura parziale della Nova de Universis Philosophia a seguito del procedimento inquisitoriale cui venne sottoposta a partire dal 1592 e che portarono alla sua messa all'Indice "donec corrigatur". Le fasi principali di tale processo vengono brevemente ripercorse nell'Introduzione alla luce del materiale finora disponibile.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      

 
 
 
La filosofia in italiano 3/12
    La filosofia italiana nel Quattrocento

                        Marsilio Ficino
 
  Marsilio Ficino -
Sopra lo amore ovvero Convito di Platone

La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. La speculazione filosofico-mistica intorno all'amore, che tanto occupò i nostri scrittori prima e durante il Rinascimento, e forma gran parte del contenuto della loro prosa e poesia, ha in questo volumetto la sua espressione più piena, completa e matura. A cura e con prefazione di Giuseppe Rensi.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Moore Thomas -
Pianeti interiori. L'astrologia psicologica di Marsilio Ficino

In questo libro, Thomas Moore si rivolge a uno dei momenti psicologicamente più vivi dell'epoca pre-moderna, il Rinascimento italiano, in cui alcuni individui di genio si dedicarono a un'esplorazione del mondo interiore non meno ardita e rivoluzionaria di quelle del mondo esterno dei grandi navigatori. Le loro avventure permearono l'arte del loro tempo, ma essi rimasero per lo più sconosciuti e i loro scritti sono ancor oggi da capire davvero. Scoprirono isole interiori, passaggi e canali, a volte continenti, tracciando mappe, escogitando metodi per esaminare la vita interiore, tali che anche ai nostri tempi possono dare il senso di dove siamo, di dove siamo venuti, delle strade giuste da prendere se vogliamo raggiungere luoghi fertili e inesplorati dell'anima. Fra questi esploratori dell'anima il più grande e maestro degli altri fu Marsilio Ficino, che si rivolse all'astrologia per cercarvi e trovarvi i simboli della vita interiore, dei suoi travagli e delle sue trasformazioni, dando forma a un'arte dell'immaginazione, che egli riteneva la medicina appropriata per l'anima sofferente.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
 

                        Giovanni Pico della Mirandola
 
  Pico della Mirandola -
Dell'Ente e dell'Uno

Il "De Ente et Uno", qui presentato in nuova edizione critica e traduzione, costituisce uno dei vertici della filosofia dell'Umanesimo italiano. In quest'opera, frutto del più "maturo" pensiero di Giovanni Pico della Mirandola, l'enfant prodige del Rinascimento in brevi capitoli di approfondita riflessione teoretica, cesellati con passaggi degni della prosa dei più ispirati mistici, tenta di gettare le basi della conciliazione tra la filosofia di Platone e quella di Aristotele, momento aurorale del suo vagheggiato progetto di riunificazione del sapere universale. Il testo è accompagnato dalla prima traduzione italiana delle obiezioni del filosofo faentino Antonio Cittadini al "De Ente et Uno" e dalle risposte di Giovanni Pico. Il volume è curato da Raphael Ebgi e, per la parte filologica, da Franco Bacchelli. Completano l'opera una prefazione di Marco Bertozzi e una postfazione di Massimo Cacciari.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
    Pico della Mirandola
Il libro della strega o delle illusioni del demonio

Le illusioni del Demonio, i sabba, il Giuoco della Donna, gli unguenti, le mutazioni corporee delle streghe, citazioni ed esempi tratti dal mito pagano e dalla teologia cristiana. L'autore (1469-1533) alla morte del padre, avvenuta nel 1499, diventa signore della città di Mirandola (Modena), sua città natale, titolo che detiene, tra alterne vicende (tradimenti ed esilii compresi), fino alla morte. Grande studioso, ha scritto numerose opere, tra cui spicca una biografia completa di Girolamo Savonarola. Di notevole interesse anche l'opera "Strix sive de ludificatione daemonium", sempre sulla stregoneria.

 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA     LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS  

 
 
 
La filosofia in italiano 2/12
    La diffusione delle scolae e la Scolastica medievale

                        La Scolastica
 
  Panofsky Erwin -
Architettura gotica e filosofia scolastica

"In 'Architettura gotica e filosofia scolastica', Erwin Panofsky (1892-1968) stabilisce in modo chiaro dove, quando e perché va posta la frattura tra l'architettura romanica e quella gotica: in Francia, la cattedrale di Saint-Denis; al tempo dell'abate Suger (1137-1151); per il nuovo modo di pensare elaborato dai filosofi scolastici (Pietro Abelardo, Alberto Magno, Tommaso d'Aquino) e applicato da alcuni architetti gotici. A tali conclusioni l'autore giunge attraverso una vasta esperienza culturale: nel suo pensiero confluiscono non solo motivi derivati dalla tradizione degli storici dell'arte tedeschi, austriaci e francesi, ma anche la speculazione estetico-filosofica occidentale espressa nell'Ottocento e all'inizio del secolo successivo, nonché alcuni risultati raggiunti dai movimenti d'avanguardia nel campo delle arti visive e dell'architettura." (F. Starace)

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Livio Santoro -
Filosofia. Da Talete
alla Scolastica.
Vol 1
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Domenico Bruni -
Sintesi di storia della filosofia. Vol 1
Dalle origini alla Scolastica.
 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      

 
 
 
La filosofia in italiano 1/12
    La filosofia greca e le religioni monoteistiche

                        La Patristica
 
  Vanni Rovighi Sofia 
Storia della filosofia medievale. Dalla Patristica al XIV secolo

Viene qui riproposta in una nuova edizione, con un aggiornamento bibliografico, la storia della filosofia medievale scritta da Sofia Vanni Rovighi negli anni in cui insegnava tale disciplina. In questa ricostruzione sintetica del pensiero medievale latino Sofia Vanni Rovighi mette a frutto la sua conoscenza non comune dei testi e li interpreta alla luce di una personale prospettiva filosofica. Se ciò che importa in un manuale è l'esposizione affidabile della materia trattata, queste pagine garantiscono ancora oggi una conoscenza sicura delle idee elaborate dai principali pensatori che hanno contribuito in modo rilevante all'evoluzione della discussione filosofica, dall'incontro del Cristianesimo con la filosofia greco-romana fino all'autonoma elaborazione di dottrine, in particolare da parte dei maestri dei secoli XIII e XIV. Le frequenti citazioni e i riferimenti bibliografici inseriti nel testo sono prova di una ricerca accurata della fedeltà nell'esposizione, e il ricorrente richiamo delle differenti posizioni assunte dagli studiosi prospetta uno spaccato della storiografia tuttora significativo. Tale sintesi consente di accostarsi alle linee fondamentali della discussione attorno ai problemi che hanno costituito il tessuto della cultura filosofica e teologica sino alle soglie dell'Europa moderna.

  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      
 
  Fumagalli Beonio Brocchieri M.;
Parodi Massimo
 
Storia della filosofia medievale
Una nuova e aggiornata storia del pensiero medievale – VI-XIV secolo – che si fonda su scelte precise e originali nel privilegiare filosofi e problemi, e sottolinea, d'altro canto, la continuità e unitarietà del discorso filosofico medievale.
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA      

 
 
 
La filosofia greca
    Le correnti filosofiche greche

                        Epitteto
 
    Epitteto
IL MANUALE DI EPITTETO (ENCHIRIDION)

"Ora la noncuranza delle cose di fuori, ingiunta da Epitteto e dagli altri stoici, viene a dir questo appunto, cioè non curarsi di essere beato né fuggire di essere infelice. Il quale insegnamento, che è come dire di dovere amar se medesimo con quanto si possa manco di ardore e di tenerezza, si è in verità la cima e la somma, sì della filosofia di Epitteto, e sì ancora di tutta la sapienza umana, in quanto ella appartiene al ben essere dello spirito di ciascuno in particolare. Ed io, che dopo molti travagli dell'animo e molte angosce, ridotto quasi mal mio grado a praticare per abito il predetto insegnamento, ho riportato di così fatta pratica e tuttavia riporto una utilità incredibile, desidero e prego caldamente a tutti quelli che leggeranno queste carte la facoltà di porlo medesimamente ad esecuzione", dal "Preambolo del volgarizzatore" di Giacomo Leopardi. (Volgarizzato da Giacomo Leopardi)

 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA     LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS
 
 
 

                        Epicuro
 
    Epicuro
LETTERA SULLA FELICITA'

Che cos'è la felicità? In una "Lettera sulla felicità" a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.

 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA     LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS  
 
 
    I grandi filosofi greci

                       Aristotele
 
    Aristotele
LA METAFISICA

La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Saggio di traduzione dal greco di G. Vailati. Con notizie su Aristotele e le opere sue. «Contiene il primo libro della famosa opera dello Stagirita - che può stare a sè, perchè consiste in una specie di storia della filosofia greca prima di Aristotele - tradotto con metodo nuovo dal compianto Prof. Giovanni Vailati». (G. Papini)

 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA     LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS  
 
 

                       Platone
 
    Platone
RACCOLTA
DI SCRITTI

E-Book
Apologia di Socrate - L’Eutifrone - Il Convito - Il Critone - Il Fedro - Il Jone - Il Menone - Il Parmenide - Il Timeo - L’Alcibiade - L’Assioco  
  ACQUISTA SU EXPERIENCES     TESTI E CRITICA      
 
    Platone
APOLOGIA DI SOCRATE

I primi scritti di Platone - cui appartengono "Apologia" e "Critone" rispecchiano il pensiero di Socrate e sono appunto noti come "dialoghi socratici". La prima delle opere qui presentate espone l'autodifesa che Socrate pronunciò davanti al tribunale che lo giudicava per empietà e corruzione dei giovani, a causa dei suoi insegnamenti spregiudicati. La seconda spiega il motivo per cui Socrate respinse il piano di fuga dal carcere preparatogli dagli amici. La caratterizzazione psicologica dei protagonisti e il dibattito, ossia la ricerca d'una verità che non ha la sua legittimazione in un oracolo, ma nel libero confronto di idee contrapposte, sono gli elementi culturali nuovi che contraddistinguono l'opera di Platone.

 
  ACQUISTA SU IBS     TESTI E CRITICA     LEGGI SUBITO     SCARICA GRATIS  
 
 
 
 
   
 
     
 
Experiences S.r.l. - Servizi per la promozione e lo sviluppo di attività culturali e ambientali - Copyright © 2004-2011. Tutti i diritti riservati - E-mail: info@experiences.it - Schermo 1024 x 768